“Il Mediterraneo e la Sicilia non possono essere ulteriormente violati dalle trivelle. Sono troppi i danni che si rischiano a paesaggio, turismo, mare e sottosuolo permettendo la ricerca e la conseguente estrazione di idrocarburi. Fra l’altro, il livello di rischio sismico nel territorio è massimo ed è classificato come ‘altamente probabile’ con possibili effetti nefasti per l’ambiente e la popolazione”. Ad affermarlo è il gruppo di Attiva Sicilia all’Ars che esprime la propria contrarietà allo stop arrivato al provvedimento blocca trivelle che era previsto nella bozza del decreto Milleproroghe.
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